14/05/2008

Cambiamenti in Europa

In Europa la Pubblica Amministrazione sta mutando. In seguito ai cambiamenti francesi e italiani, seguono i cambiamenti della Pubblica Amministrazione del Belgio. Da circa 2O anni, la Pubblica Amministrazione belga sta conoscendo una fase di modernizzazione. La modernizzazione é dovuto alle riforme ispirate dal "New Public Management".

Il "New Public Management" ha permesso di creare riforme all'interno di ogni stato europeo come per esempio il piano Copernico in Belgio, la riforma delle amministrazioni pubbliche in Italia, e la LOLF(loi organique relative aux lois de finance) che mostrano la volontà da parte di ogni Stato di cambiare l'organizzazione interna dell'Amministrazione Pubblica.

Il "New Public Mangament" é diventato ormai un riferimento per tutti. I suoi obiettivi sono di limitare la pressione fiscale rispondendo alle nuove esigenze del cittadino europeo, e dare nuove missioni alle Pubbliche Amministrazioni Europee ( sempre basate sul territorio, la democrazia partecipativa e partnership tra settore Pubblico e Privato).

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13/05/2008

E così Google porse la mano alla Pa

Secondo un’intervista a Carzaniga, Responsabile tecnico Google Enterprise Italia, la divisione Google Enterprise si propone come missione sul mercato di portare tutti i benefici che gli utenti consumer utilizzano anche al mondo Enterprise. Focus su tre ambiti:il motore di ricerca, la geo-referenziazione e le Google Apps. Per quel che concerne il motore di ricerca Google Ent. offre supporto al mondo delle aziende e della Pubblica Amministrazione attraverso l’esperienza e l’efficacia nella ricerca e mettendo a disposizione i loro algoritmi di ricerca. Per la geo-referenziazione Google da la possibilità alle Pubbliche Amministrazioni di utilizzare le loro tecnologie di mapping per porre su mappa eventi, manifestazioni o uffici. Le Google Apps, il loro offering Software-As-A-Service può offrire applicazioni innovative alla PA, per migliorare la condivisione delle informazioni e la collaborazione interna, per lavorare in una maniera più snella e concentrarsi così sul servizio da offrire al cittadino.

 

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Politica 2.0

Blog, WebTv, Second Life: gli strumenti del Web 2.0 possono avvicinare i politici ai cittadini. In USA, Gran Bretagna e Francia è un'attività consolidata, mentre in Italia stenta a decollare Nell'epoca dell'esplosione del fenomeno dei cosidetti diari online, in cui ci si fida più dei blog che dei quotidiani (dall'indagine "DiarioAperto" realizzata da SWG, Splinder, Università di Trieste e Punto Informatico), in cui la condivisione e la diffusione delle informazioni sembrano ormai essere un obbligo, le nuove tendenze della classe dirigente, in ambito di pubbliche relazioni (ovvero passare attraverso il Web) si inserisce alla perfezione nel quadro.Alcuni grandi manager hanno già modificato il loro modo di relazionarsi con il pubblico, utilizzando i weblog come strumenti di comunicazione sia interna che esterna. A precederci, come praticamente sempre accade, è l'America in cui il fenomeno ha talmente preso piede che addirittura i cittadini americani possono rivolgere le domande ai candidati presidenziali attraverso YouTube, grazie a un accordo tra il sito e la CNN, con il format "Chiedi al candidato". Con il Web 2.0 i dibattiti politici cambiano, sbarcando online e comunicando attivamente con gli utenti di YouTube, i quali hanno la possibilità di interagire con i candidati sempre attraverso video di 30 secondi, che possono contenere domande e proprie opinioni e punti di vista. CNN e YouTube selezioneranno, per evitare contenuti offensivi o inappropriati, le video-domande che saranno trasmesse in diretta e gli utenti che potranno costituire il pubblico dei dibattiti.Con questa iniziativa i politici cercano di coinvolgere quel pubblico giovane ormai padrone dello strumento web, che risultava annoiato dalle vecchie modalità di confronto, entrando direttamente nel loro mondo e parlando la loro "lingua". Fa anche si che venga raggiunto un numero di utenti, e quindi potenziali elettori, nettamente superiore rispetto alle modalità tradizionali.Il professore David C. Wyld della Southeastern Louisiana University ha effettuato uno studio, "The Blogging Revolution", per conto dell'IBM Center for the Business of government, sulle potenzialità del blogging per candidati, parlamentari ma anche per dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni. Il rapporto è ricco di consigli pratici e avvertimenti per politici, manager pubblico e pubblici ufficiali abbiamo intenzione di intrapprendere la strada di questa nuova forma di comunicazione via Web. Viene così stilato un decalogo 10 consigli per un blog del settore pubblico, tra cui definire se stesso e aggiornare regolarmente il diario in prima persona. Suggerisce inoltre di cercare sempre di imparare, di essere generoso con i propri collaboratori e di sviluppare una "scorza dura" rispetto alle critiche. Il report fornisce inoltre una serie di diari online di vario tipo, che i politici interessati a tale attività possono utilizzare per costruire un proprio blog personale. Le tipologie spaziano da diari di viaggio, in cui raccontare trasferte e missioni, a blog in cui tenere aggiornati gli elettori, descrivendo passo per passo l'iter di approvazione di una legge o un provvedimento. Oltre che per blog di tipo personale, vengono presentati esempi anche di blog collettivi dove un gruppo di rappresentanti può alternarsi nella scrittura di un weblog condiviso.

 

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Dovremmo imitare nonna Adèle

Il 12 dicembre 2007 il presidente della Repubblica francese ha presentato un'ampia riforma della PA francese al fine di ridurne la dimensione (5 milioni di dipendenti) e i relativi costi, aumentarne l'efficienza e renderla più vicina ai bisogni dei cittadini e delle imprese. La PA francese appare come la più costosa ed ipertrofica a livello europeo: nel 2006 ha assorbito il 44% delle risorse di bilancio. Le misure, che andranno a regime nel 2009, contemplano un panorama alquanto vasto e intendono realizzare non tanto uno Stato minimale ma ottimale. Quattro sono gli assi portanti della riforma avviata:

  • 1. Organizzazione dello Stato a livello locale. Es.: richiesta dei documenti dello stato civile, passaporto e carta d'identità in municipio e non più in prefettura
  • 2. Alleggerimento delle cause giudiziarie e dei controlli. Es.: divorzio consensuale (che assorbe il 13% delle attività di un tribunale di grande di grande istanza a livello civile) davanti al notaio e non più dal giudice, dematerializzazione della documentazione richiesta alle imprese, attraverso un uso intensivo di Internet
  • 3. Miglioramento delle relazioni tra lo Stato e le collettività locali. Es.: rilascio più rapido della patente di guida, oggi affidato a 800 centri territoriali
  • 4. Migliore gestione delle risorse umane con una ripartizione dei guadagni di produttività tra i funzionari pubblici
Attraverso un apposito portale è possibile conoscere lo stato di avanzamento della riforma in corso. In verità l'azione dell'attuale Presidente prosegue quanto già realizzato dai predenti governi. È infatti del gennaio 2007 l'inaugurazione dell'apertura dello sportello unico e permanente dell'Amministrazione su Internet. Con un'apertura per 24h su 24h e 7 giorni su 7, il sito intende comunicare con tutti i cittadini ed in particolare con le imprese: il portale consente di conoscere ogni aspetto amministrativo della vita quotidiana offrendo, ad esempio, la consultazione dei rimborsi di malattia, il calcolo della pensione, la richiesta di un estratto dell'atto di nascita. Ma il punto di partenza è nel 2004 con il Progetto governativo ADELE (ADministration ELEctronique) 2004/2007, ossia il programma dell'amministrazione on line che, con il simpatico personaggio virtuale Adèle rappresentante una nonna piuttosto attiva e curiosa, introduce i cittadini e le imprese alla nella Riforma digitale della PA. Per il 2008 è previsto l'inserimento online dell'integralità delle procedura amministrative.

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12/05/2008

Upside down

 

È arrivato il momento di ribaltare la Pubblica Amministrazione. Il neo ministro dell’Innovazione e della Funzione pubblica Renato Brunetta inaugura il ForumPa annunciando stravolgimenti nella Pubblica Amministrazione: via la carta dagli uffici e licenziamento per impiegati negligenti e assenteisti. Il ministro promette una rivoluzione tecnologica nella Pubblica Amministrazione, ma dichiara guerra a chi prende uno stipendio senza lavorare. Per il ministro già ci sono le leggi che consentono di farlo. «C'è la cassa integrazione e c'è il licenziamento, solo che non sono mai stati utilizzati. Ma il clima del paese è cambiato. È un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come gli incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso». Un altro punto a sfavore della Pubblica Amministrazione resta l'utilizzo della documentazione cartacea. Nonostante l'adesione alla normativa sul passaggio dei documenti al digitale, sono ancora tanti i soggetti pubblici che fanno uso della carta e le scuole detengono il cattivo primato. Ma entro 18 mesi la carta dovrà essere eliminata e tutti i contenuti reperibili in rete, incluse le pagelle. Promesse ottime ma saranno realizzate? Negli occhi del ministro brillano volontà, impegno e  decisione che combinati con la sua esperienza di euro parlamentare  e di docente universitario, possono essere la chiave per la trasformazione positiva dell’intero paese.522c67158bf840eaaea392348cca98d2.png

 

 

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